“Il bene che resiste” di Antonio De Signoribus

15,00

Il nuovo libro di Antonio De Signoribus rappresenta un perfetto equilibrio tra fiaba popolare e fiaba d’autore. Pur ispirandosi alla tradizione, l’autore crea racconti originali, frutto di una fantasia raffinata e profonda. Le sue fiabe, ricche di simboli e valori universali, parlano al cuore di lettori di ogni età, offrendo conforto, speranza e un messaggio di fiducia nella vita.
De Signoribus, riconosciuto Maestro della letteratura fiabistica, firma un’opera intensa e luminosa che celebra la fiaba come genere eterno, capace di rinnovarsi e di continuare a incantare, offrendo a ogni lettore la magia e la saggezza necessarie per affrontare la vita.

Descrizione

Il nuovo libro di Antonio De Signoribus rappresenta un perfetto equilibrio tra fiaba popolare e fiaba d’autore. Pur ispirandosi alla tradizione, l’autore crea racconti originali, frutto di una fantasia raffinata e profonda. Le sue fiabe, ricche di simboli e valori universali, parlano al cuore di lettori di ogni età, offrendo conforto, speranza e un messaggio di fiducia nella vita.
Attraverso avventure irreali, ostacoli e metamorfosi, i protagonisti affrontano il cammino dell’esistenza con coraggio, sempre guidati verso un lieto fine che rassicura e ispira. Diviso in tre capitoli – numero sacro – e permeato anche dal simbolismo del sette, il libro propone storie che, tra ironia e profondità, svolgono una vera e propria funzione terapeutica, in linea con gli studi di Hillman, Jung e Freud.
De Signoribus, riconosciuto Maestro della letteratura fiabistica, firma un’opera intensa e luminosa che celebra la fiaba come genere eterno, capace di rinnovarsi e di continuare a incantare, offrendo a ogni lettore la magia e la saggezza necessarie per affrontare la vita.
Prefazione di Susanna Polimanti
Isbn 9791280328861
in commercio dal 01/12/2025

Antonio De Signoribus è nato e vive a Cupra Marittima, nelle Marche. È scrittore, filosofo, giornalista, antropologo, nonché Maestro di Letteratura Fiabistica internazionale. I suoi studi, rivisitati in chiave filosofica, psicoanalista e antropologica, non sono davvero passati inosservati. Anzi. Sono stati definiti sorprendenti. Come sorprendenti sono state definite le sue doti affabulatorie. Per le sue intense ricerche e studi sulle fiabe, che hanno avuto consensi unanimi, riconoscimenti e premi è stato chiamato a dare testimonianza in tutte le più importanti Rassegne letterarie nazionali e internazionali, compresa la Mostra internazionale del libro di Torino. Ha scritto otto libri. Eccoli:

“La meraviglia del borgo” (ISSP Editore, 1990) con introduzione dell’illustre storico Franco Cardini (Università di Firenze).

“Fiabe e leggende delle Marche. Alla scoperta di un mondo misterioso e sommerso dove passato e presente si fondono fino a diventare una cosa sola” (Newton Compton Editori, 2009) con introduzione di Sanzio Balducci, (Ordinario di Dialettologia italiana, Università di Urbino).

“Segreti e Storie Popolari Delle Marche. Luoghi misteriosi, personaggi leggendari, creature enigmatiche, miti e leggende di una regione tutta da scoprire” (Newton Compton Editori, 2011) con prefazione di Marcello Verdenelli (Ordinario di Lingua italiana e Linguaggi settoriali, Università di Macerata).

“Il Ceppo di Natale. Tradizioni e leggende sul 25 dicembre e dintorni” (Zefiro Editore, 2016) con introduzione del prof. Luigi Rossi.

“L’uovo di Cavalla. Fiabe, leggende e Storie bizzarre raccolte e riscritte” (Zefiro Editore, 2019) con prefazione di Allì Caracciolo (Università dì Macerata). L’uovo di Cavalla”, è stato premiato con il Marco di Qualità nell’ambito dell’edizione 2020 del Premio nazionale Micro Editoria Italiana, a Chiari, capitale del libro 2020.

“Colpa del gatto. Fiabe, fiabine, fiabacce “ (Zefiro, 2022), con  prefazione di Francesco Liberati.

“Il Natale di Giovannino” (FastEdit, 2022, edizione integrale), con prefazione di Susanna Polimanti.

“Le sette noci d’oro” (Seri Editore, Macerata 2023), con prefazione della scrittrice Susanna Polimanti.

Si ricordano, poi, i seguenti scritti: “Aspetti dell’alimentazione picena tra ‘800 e ‘900“  (In Proposte e Ricerche, Università di Urbino); “La fiaba popolare” (In Antiqua, Rivista nazionale dell’Archeoclub d’Italia); “La contesa de la ‘nzegna a Falerone” (In Piceno, Periodico del Centro studi storici ed etnografici del Piceno); “Nelle perle di vetro della fiaba si riflette l’universo” (In Atti del Convegno di Studi-Immagini della Memoria Storica). Ancora: “Il tempo magico della fiaba e qualcos’altro“; “L’anello forte della fiaba”; “Due o tre cose sulla fiaba popolare; “Il paese della festa”; “Con occhi promettenti”; ”Prefazione dal titolo “Riflessioni in margine ad una ricerca” (in Luciano Bruni “Cupra Marittima e il suo territorio negli anni della Grande Guerra”); ”Giovanni e la trave” (in Favolà, fiabe per tutte le età scritte e illustrate da autori Piceni); ”Racconto per Giulia” (in Racconti con gusto, stuzzicanti assaggi di storie e sapori, I luoghi della scrittura, collana scrivere insieme). Non sono passati inosservati, poi, i saggi e gli articoli pubblicati su giornali e riviste marchigiane e nazionali: “A proposito di Fonti Orali”, “La Befana e il camino”, “Un sospiro lungo dieci milioni di conchiglie”, “Sant’Antonio Abate, tra religione e tradizione”,” I proverbi, la filosofia del popolo”, “Alla scoperta del museo malacologico di Cupra Marittima”, “Il monumento di Paolo Annibali per ricordare tutti i caduti del mare”, “La poesia pittorica di Edoardo Spina”, eccetera. Ha, poi, firmato per il quotidiano Il Messaggero di Roma, diversi articoli per la rubrica di successo dal titolo “Gente di Marca”. Ha collaborato, poi, con il giornale IlQuotidiano.it. Ha curato, poi, per il giornale online TM Notizie, una rubrica dal sapore antropologico, davvero molto seguita, dal titolo Racconti di Marca. Ha curato, poi, i volumi: “Il Piceno nelle tradizioni e nella prima letteratura”; “Storie Minime”; “Dieci anni di presenza recitata”; “Venti anni di presenza recitata”; “Questa primavera”. Ho collaborato, poi, ai volumi: “Per una storia di San Benedetto del Tronto”, “Ricordi di villeggiatura: cento anni di bagni sulla Riviera adriatica, 1860-1960”. “Da Marano a Cupra. Sulle orme di Ernesto Ciucci poeta cuprense (1866-1940)”. Atti del convegno 16-17 giugno 2017, eccetera eccetera.

Un suo racconto dal titolo “Giovannino e il mare” si è imposto in vari concorsi, ed è uscito nella prestigiosa cartella de “La Luna” di Fermo (Arti Grafiche Fioroni) con incisione originale di Alfredo Pirri; sempre per la “Luna” sono usciti, poi, i racconti: “Giovanni e la principessa triste”, e “Stradivari”, sempre con incisioni originali di Alfredo Pirri. I racconti “Giovanni e il malocchio” e “Un ometto vestito di nero” (con quest’ultimo ha vinto il Premio Varano), sono, invece, usciti (in Personaggi di Ancona e delle Marche, a cura di Fabio M. Serpilli, Varano 2009, 2012). Il racconto “Il tesoro” è uscito ne “La grande Luna, scrittori dialettali a Varano”, 2018, mentre il racconto “Il terribile” è uscito in “Pagine Marchigiane. Fatti, personaggi, e luoghi, poesie e racconti in dialetto e in italiano”, Versante 2018.

Le fiabe che Antonio De Signoribus ha raccolto, studiato e riscritto con un linguaggio avvincente, pur rifacendosi, per qualche aspetto alla tradizione, è proiettato nel presente, ma anche nel futuro. Con risultati incredibili. Le fiabe di Antonio De Signoribus, è bene ribadirlo, sono universali e viaggiano nel tempo e nello spazio, attraverso secoli e continenti e strati sociali. Sono fiabe terapeutiche che fanno bene all’anima. Di adolescenti e di adulti. Con le sue fiabe sono stati abbattuti tutti gli steccati e i luoghi comuni.

Le sue fiabe sono state lette, interpretate e raccontate, da appassionati, da attori famosi, e da professionisti della parola. Sono state, inoltre, musicate da compositori e compositrici importanti, ed eseguite da grandi orchestre, cori, solisti, e gruppi di rilievo. E studiate, interpretate e disegnate nelle scuole.

Si sono occupati di lui e della sua produzione letteraria giornali online, radio e televisioni, regionali e nazionali, come Rai 3. Per la carta stampata è stato recensito, poi, da varie testate giornalistiche locali, regionali e nazionali. Il Corriere della Sera, gli ha dedicato, più volte, corposi articoli nella sezione Cultura, o nella Terza Pagina Cultura. Alcuni suoi racconti sono usciti, poi in collane, antologie, e in cartelle d’arte. Ha tenuto e tiene, poi, conferenze e incontri con le scuole di ogni ordine e grado e nelle Università. È, infine, Docente di Filosofia, e direttore responsabile della Rivista internazionale “Istmi” Tracce di vita letteraria. Per questa sua intensa attività di studioso e di ricercatore, scrupoloso e geniale, ha avuto non pochi premi e riconoscimenti.

 

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