“Il bene che resiste”: un’intera pagina del Corriere Adriatico celebra Antonio De Signoribus

L’edizione di ieri del Corriere Adriatico, storico quotidiano fondato nel 1860 e punto di riferimento per la cultura marchigiana, ha dedicato un’intera pagina ad Antonio De Signoribus, autore tra i più raffinati e originali del panorama letterario italiano contemporaneo. Si tratta di uno spazio di grande rilievo, raro e prestigioso, che testimonia l’attenzione crescente verso la sua opera e la stima che ormai lo circonda.

Nell’ampio servizio, corredato da una fotografia che ritrae l’autore nel suo studio di Cupra Marittima, il quotidiano analizza e valorizza la sua più recente pubblicazione, Il Bene che resiste, edita da Daimon Edizioni all’interno della collana Paideia, dedicata alla saggistica poetica, filosofica e letteraria. Un volume che si avvale della prefazione della critica Susanna Polimanti, la quale nella sua introduzione riconosce in De Signoribus un autore capace di unire rigore culturale e incanto narrativo.

L’articolo, firmato da Laura Ripani, sottolinea come l’opera rappresenti l’esito maturo della poetica di De Signoribus:

la fiaba colta come strumento di conoscenza e rivelazione;
la tradizione che dialoga con la contemporaneità;
il Bene come principio morale e civile, capace di resistere alle ombre del presente;
una scrittura dal respiro simbolico, che restituisce dignità ai personaggi più fragili.
La presenza del volume nella collana Paideia accentua ulteriormente il valore culturale dell’opera, inscrivendola in un percorso editoriale che raccoglie testi di ricerca, riflessione e alta sensibilità linguistica.

Per Daimon Edizioni, così come per i lettori e gli studiosi che seguono da anni il percorso dell’autore, questa pagina intera rappresenta una conferma preziosa: l’opera di Antonio De Signoribus continua a conquistare spazi autorevoli nella stampa nazionale, dimostrando la forza universale della fiaba e la sua capacità di parlare al cuore e alla coscienza del nostro tempo.

Una celebrazione meritata, che illumina la figura di uno scrittore capace di trasformare la tradizione in un’esperienza narrativa viva, poetica e profondamente umana.

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