Grande successo per Luciano Giovannini al concorso Ragunanze, una delle rassegne letterarie più seguite della Capitale. L’autore romano si è classificato al primo posto nella Sezione Poesia Inedita, conquistando la giuria con una lirica intensa e personale, dedicata al suo rapporto con Villa Pamphili, polmone verde di Roma e luogo simbolo della sua storia.
La poesia nasce da un’esperienza profondamente intima: Villa Pamphili, infatti, era da sempre teatro di allenamenti e gare per Giovannini, appassionato di corsa. Dopo il grave incidente automobilistico che lo ha colpito nel 2021, l’autore non aveva più trovato il coraggio di tornare in quel parco così legato alla sua vita precedente. Poi, un giorno, grazie all’incoraggiamento di una cara amica, è tornato a varcarne i viali: non più correndo, ma camminando. Un gesto semplice che si è trasformato in un momento di fortissima emozione e in una fonte di ispirazione poetica.
Il componimento, apprezzato all’unanimità dalla giuria presieduta da Michela Zanarella, ha colpito per autenticità e forza evocativa, riuscendo a trasformare un’esperienza personale di dolore e rinascita in una riflessione universale sul legame tra memoria, luoghi e identità.
«Ringrazio Michela Zanarella e la giuria tutta per avere apprezzato la mia lirica» ha dichiarato Giovannini, sottolineando come questo riconoscimento rappresenti non solo un premio letterario, ma anche una tappa importante del suo percorso umano.
La vittoria alle Ragunanze conferma il valore di una poesia capace di farsi testimonianza, di trasformare la fragilità in parola e la resilienza in arte.

