Descrizione
Che cosa significa davvero Protezione Civile? Non soltanto intervenire quando un terremoto, un’alluvione o un’altra emergenza hanno già prodotto i loro effetti, ma costruire, prima che accada, conoscenza, organizzazione, capacità di risposta e cultura della prevenzione.
In questo volume Emilio Ardovino ripercorre la storia della Protezione Civile italiana, dalle prime forme di soccorso alla nascita del moderno Servizio Nazionale, seguendone l’evoluzione attraverso le grandi emergenze che hanno segnato il Paese, le trasformazioni normative e le figure che ne hanno definito metodi e strutture. Il racconto arriva fino alle sfide contemporanee: cambiamento climatico, rischio sanitario, sicurezza dei volontari, pianificazione, comunicazione e nuovi scenari operativi.
Ma Protezione Civile. Storia, sistema e cultura della prevenzione non è soltanto una ricostruzione storica né un manuale operativo. Alla conoscenza delle norme e dei meccanismi del sistema si affianca l’esperienza di chi l’emergenza l’ha vissuta sul campo, facendo della Protezione Civile anche un luogo di formazione, responsabilità e comunità.
Ne emerge una convinzione fondamentale: la sicurezza non comincia nel momento del soccorso. Comincia molto prima, nella capacità di conoscere i rischi, prepararsi, formare, comunicare e coinvolgere i cittadini. Perché il sistema più evoluto non è soltanto quello che sa intervenire meglio, ma quello capace di prevenire e ridurre le conseguenze di un disastro.
Un libro rivolto a volontari, amministratori, tecnici e operatori, ma anche a ogni cittadino che voglia comprendere una realtà che riguarda tutti: la Protezione Civile come responsabilità condivisa e autentica cultura della prevenzione.
ISBN 9791282605144
In commercio dal 16 settembre 2026
formato 17 x 24 cm
262 pagine
Emilio Ardovino è docente universitario di Emergenze e Protezione Civile presso l’Università di Pisa, dove dal 2008 svolge attività didattica e formativa contribuendo alla preparazione di nuove generazioni di professionisti nei settori della gestione delle emergenze, della sicurezza territoriale e della cultura della prevenzione.
La sua esperienza professionale si sviluppa parallelamente all’interno del mondo ferroviario italiano. Entrato nelle Ferrovie dello Stato nel 1984, ha attraversato oltre quarant’anni di profonde trasformazioni del sistema ferroviario nazionale, vivendo in prima persona il passaggio da una realtà pubblica tradizionale alla moderna infrastruttura integrata che oggi costituisce una delle colonne portanti della mobilità del Paese. Questa lunga esperienza gli ha consentito di osservare e comprendere i rapporti tra territorio, infrastrutture, sviluppo economico e organizzazione dello Stato, temi che ricorrono frequentemente nelle sue opere.
Accanto all’attività professionale, Ardovino ha dedicato gran parte della propria vita alla Protezione Civile, partecipando direttamente a numerose emergenze nazionali e maturando una significativa esperienza sul campo nella gestione delle calamità e nel coordinamento del volontariato. In particolare, durante il terremoto dell’Aquila del 2009 ha operato come responsabile di campo della Colonna Mobile della Regione Liguria, contribuendo all’organizzazione dell’assistenza alla popolazione colpita dal sisma. Nel corso degli anni ha collaborato con istituzioni, enti locali, organizzazioni di volontariato e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile, promuovendo la diffusione della cultura della prevenzione e dell’autoprotezione.
Formatore e divulgatore, è autore di numerosi corsi, conferenze e progetti rivolti a studenti, amministratori pubblici, associazioni e cittadini. La sua attività culturale si è sviluppata attraverso lo studio della storia contemporanea, delle grandi trasformazioni sociali italiane, delle infrastrutture ferroviarie e dell’evoluzione del sistema di protezione civile, con particolare attenzione al rapporto tra memoria storica, cittadinanza attiva e responsabilità collettiva.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana, riconoscimento che testimonia l’impegno profuso negli ambiti professionali, sociali e formativi.
Nella sua attività di autore alterna il rigore della ricerca storica e documentale alla sensibilità del narratore. Se nei saggi approfondisce il funzionamento delle istituzioni, delle infrastrutture e dei sistemi organizzativi che sostengono la vita del Paese, nei racconti esplora invece i percorsi dell’animo umano, le scelte, gli incontri, le fragilità e le rinascite che caratterizzano l’esistenza di ogni persona.
Le sue pubblicazioni nascono dall’incontro tra esperienza vissuta, studio, memoria e osservazione della realtà, intrecciando divulgazione, ricerca e narrazione. Al centro della sua scrittura rimane una costante attenzione alla persona, al territorio e a quella cultura della responsabilità collettiva che costituisce uno dei fondamenti della società civile.


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