Carlo Maria Marchi nasce a Roma nel 1951 e vive a L’Aquila. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Roma e si è formato in discipline legate alla devianza e in criminologia clinica. È stato penitenziarista e docente universitario. Ha pubblicato “Sotto un cavolo”, Edizioni Spazio Arte (2001); “Nascondere l’uomo”, Edizioni Spazio Arte (2002); “Il sistema penitenziario”, Murgo Editore (2004); “L’acqua di pietra e …altre storie”, Edizioni Spazio Arte (2005); “L’ordinamento penitenziario nelle sue applicazioni giuridiche e pedagogiche”, Murgo Editore (2006); “Il carcere. Norma e pedagogia in un vissuto sul campo”, One Group Edizioni (2010); “Sismi dell’anima”, One Group Edizioni (2011); “Una spiga di grano”, Leonida Edizioni (2014); “Quattro asparagi in fila”, Leonida Edizioni (2015);

“Il profumo del vicolo”, Leonida Edizioni (2017); “Pescatori di orme”, Tabula Fati (2018); “Camminare senza scarpe”, Tabula Fati (2021); “Studio psico-pedagogico sulle persone private di libertà”; Tabula Fati (2021). Ha ricevuto molteplici premi letterari e il Premio alla carriera 2022 nell’ambito del Premio Internazionale di Poesia “I Versi non scritti…” di Teverola.

“Cuwan che ieri era Chiara” è la sua prima pubblicazione con la Daimon Edizioni.



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